ONE COMMUNITY / MORE RESPONSIBILITY + Guarda Lontano # 15 + Urbino 7-10.05.2019 + Accademia di Belle Arti di Urbino + Art*Science +

ONE COMMUNITY / MORE RESPONSIBILITY

+ A cura di Marcello Signorile e Pier Luigi Capucci

Guarda Lontano #15 — conferenza e workshop

+ Accademia di Belle Arti di Urbino, 7 – 10 Maggio 2019

programma

☞ Conferenza

+ 7 Maggio 2019, ore 16.00 — Conferenza, Aula Magna, Accademia di Belle Arti di Urbino

Marcello Signorile (Accademia di Belle Arti di Urbino, curatore di Guarda Lontano)

Pier Luigi Capucci (Accademia di Belle Arti di Urbino e L’Aquila, presidente di Noema)

Elena Giulia Rossi (Direttore arshake.it, Accademia di Belle Arti di Roma)

Nicola Toffolini

Simona Galateo

☞ Workshop

+ 8, 9, 10 Maggio 2019 — Workshop, Scuola di Nuove tecnologie dell’arte

Simona Galateo, LeleMarcojanni, Beatrice Pucci, Nicola Toffolini,
tutor: Cristina Seresini, Marcello Signorile
workshop destinati agli iscritti della Scuola di Nuove tecnologie dell’arte

premesse

☞ Premesse

+ Il cambiamento climatico offre agli artisti e ai designer una grande opportunità, quella di poter intervenire sui processi e non solo quindi sulla qualità della forma o sull’aspetto delle informazioni. In una contemporaneità fluida in cui le azioni sul mondo non hanno più un contorno e anche per questo motivo hanno un impatto diffuso e spesso incontrollato (Gilles Clément direbbe infatti che il nostro pianeta è un giardino in movimento), diventa urgente attuare azioni etiche e sociali in virtù delle loro positive ripercussioni in primo luogo nelle comunità locali dove i legami tra le persone possono tornare ad essere il risultato di scelte consapevoli.

+ È ormai evidente infatti che non è più possibile pensare al design come una pratica utile a “rivestire” le informazioni per renderle accessibili e memorabili, o all’arte come il territorio di espressione di un sentire individuale o collettivo. Emerge sempre più chiaramente la necessità, e quindi la possibilità, che progettisti e artisti intervengano per facilitare la maturazione di occasioni di interazione tra persone in modo che queste possano essere il vero motore del cambiamento trasformando la visione globale da ego a eco e da individuale a comunitaria.

+ Se Joseph Beuys aveva già profetizzato che ogni persona è un artista, ora potremmo dire che ogni persona è un designer di processi sociali volti al cambiamento.

Marcello Signorile
curatore Guarda Lontano, coordinatore Scuola Nuove tecnologie dell’arte, Accademia di Belle Arti di Urbino

+ Nonostante i rapporti sul clima dell’IPCC – il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite – siano disponibili da quasi trent’anni, i sempre più frequenti allarmi sul clima sembrano lasciare indifferenti i media, che dopo l’enfasi fanno cadere la notizia, i politici, che dovrebbero intervenire, mentre gran parte dell’opinione pubblica sembra distante da problematiche di cui conosce poco o nulla. In un articolo su Il Tascabile Marco Ferrari, giornalista e comunicatore scientifico, ripercorre una sorta di storia delle pubblicazioni sul Climate Change, con le prime che risalgono agli anni ’70 del ’900. Dunque, moniti, preoccupazioni e previsioni sul clima e l’ambiente figurano già da almeno mezzo secolo in testi scientifici e divulgativi, ma allora perché sono stati così lungamente ignorati? Perché oggi report e documenti dai contenuti ormai storici continuano a stupire coloro che dovrebbero intervenire? Secondo Ferrari: “Le notizie di questi mesi, e gli scenari niente affatto inediti del report dell’IPCC [...] non possono insomma aver colto di sorpresa politici ed economisti. A meno di non presumere una totale e abissale ignoranza delle sorti dell’ambiente, una altrettanto notevole noncuranza o una palese malafede.” (“Una catastrofe annunciata”, Il Tascabile, 30/01/19, online, https://www.iltascabile.com/?p=25658)

+ In questi ultimi anni, in una situazione climatico-ambientale che si va aggravando, dopo vari incontri internazionali, promesse più o meno mantenute e voltafaccia, più che governi, capi di stato, politici, economisti, industriali, i protagonisti di una nuova fase di comprensione e contrasto sembrano essere le persone comuni, le comunità e i più giovani. Per esempio l’attività della sedicenne svedese Greta Thunberg, la cui protesta è divenuta globale. Ha parlato a TED, alle Nazioni Unite, a Davos all’Economic World Forum, alla conferenza del Comitato Economico e Sociale Europeo, alla Commissione Europea, ed è stata persino proposta per il Premio Nobel. Sull’esempio di Greta sono scesi in piazza studenti di tutto il mondo per chiedere di agire con forza contro il cambiamento climatico.

+ Dunque, è la società civile, sono le comunità, soprattutto i giovani, che hanno la maggiore aspettativa di futuro, che si caricano di responsabilità, che cercano di convincere governi, istituzioni, aziende a mostrare sensibilità e a intervenire nei confronti del clima. Queste comunità transnazionali cercano di trovare risposte a problematiche sulle quali chi dovrebbe intervenire non lo fa. Il fatto che queste prese di posizione provengano in particolare dai più giovani non deve stupire, dato che saranno soprattutto loro i più colpiti: è il loro futuro che è più a rischio.

Pier Luigi Capucci
co-curatore Guarda Lontano #15, Docente di Fenomenologia delle arti contemporanee, Accademia di Belle Arti di Urbino

organizzatori

☞ Accademia di Belle Arti di Urbino

+ L’Accademia di Belle Arti di Urbino, istituita nel 1967, sorge in una città di grandi tradizioni artistiche e culturali, dagli splendori del Rinascimento e universalmente nota per aver dato i natali, tra altri, all’insigne Raffaello Sanzio. La Scuola di Nuove tecnologie dell’arte è stata tra le prime in Italia ad essere attivata sui temi della progettazione multimediale. www.accademiadiurbino.it nta.accademiadiurbino.it

☞ art*science

+ art*science è una serie di eventi, conferenze, mostre, workshop e pubblicazioni sulle relazioni tra forme espressive, discipline scientifiche e tecnologie. Arte, scienza e tecnologia come modalità per raccontare il presente e immaginare il futuro, come prospettiva per riflettere sulla contemporaneità e stimolo per immaginare il futuro. La prima edizione, nel 2017, è nata per celebrare i 50 anni della rivista Leonardo, pubblicata da MIT Press, la più autorevole in campo internazionale sulle relazioni tra arte e scienza. artscience.online

partner

☞ Noema

+ Noema è un journal online (ISSN 2283-3145) sulle relazioni tra cultura, scienze e tecnologie rivolto a un target internazionale. È online dal 2000 e nel 2003 è stato selezionato da RAI International come miglior sito italiano. È stato ed è partner di numerose iniziative in campo nazionale e internazionale (conferenze, mostre, pubblicazioni, eventi culturali, attività editoriali...) e ha dato origine a vari progetti, tra cui art*science, sugli argomenti di cui si occupa. www.noemalab.eu

☞ Festival della Complessità

+ Il Festival della Complessità è una serie di eventi dedicati alla complessità e al pensiero sistemico nel dibattito culturale e scientifico in Italia, nella convinzione che i concetti di complessità e di sistema stiano aprendo la strada a nuove concezioni della vita e della realtà. www.festivalcomplessita.it

☞ Arshake

+ Arshake è una piattaforma internazionale che si occupa di cultura attraverso l’occhio della creatività nel suo intrecciarsi con tecnologia e scienza. www.arshake.com

workshop leader

☞ Simona Galateo

Diario di bordo: Percorsi di natura Urbana (Il Terzo Paesaggio a Urbino)

+ Architetto e curatore, ha studiato alla Facoltà di Architettura di Ferrara, alla Brighton University e ottenuto un Master di II livello in Strategic and Urban Design al Politecnico di Milano. Ha co-curato la sezione Italia2050 (Biennale di Architettura di Venezia - 2010), la mostra Sustainab-Italy (London Festival of Architecture - 2008) e dal 2007 al 2014 lo Spaziofmgperl’architettura, galleria di architettura contemporanea a Milano. Nel 2016 ha partecipato come coordinatore scientifico alla mostra della XXI Triennale di Milano Sempering. Process and patterns in architecture and design. Nel 2018 ha curato la mostra Re-build in the built environment alla Triennale di Milano. Lavora come consulente strategico con studi di architettura e paesaggio e come collaboratore alla Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Milano.

☞ Beatrice Pucci

Il giardino segreto

+ Autrice di film d’animazione in stop motion, vive e lavora a Modena. Il suo lavoro di animazione in stop motion, Soil is Alive, è entrato nella Cinquina finalista Nastri d’Argento 2016 e ha partecipato a numerosi festival nazionali e internazionali tra cui il Festival International du film d’animation d’Annecy. Ha lavorato per il cinema con un inserto animato all’interno film di Alina Marazzi Tutto parla di te, premio “miglior regia” all’8a edizione del Film Festival di Roma. Dal 2017 al 2019 realizza due video musicali, uno per il cantautore Alessandro Fiori e uno per il pianista e compositore Kekko Fornarelli. Recentemente ha avviato una ricerca artistica sulle fiabe italiane raccolte da Italo Calvino.

☞ LeleMarcojanni

#narrareomorire

+ Vive e lavora a Bologna, sviluppa progetti di narrazione estesa in luoghi e su supporti che trova più adatti alla storia. Ha firmato la regia di documentari, cortometraggi e mockumentary con i quali è stato selezionato in festival di cinema nazionali e internazionali. Ha realizzato Carta, due cortometraggi dedicati a Giorgio Maffei e Christoph Schifferli, tra i più importanti collezionisti di libri d’artista in Europa. Le città hanno gli occhi (2016) è il suo ultimo progetto espositivo. Con I racconti di nessuno/Nobody’s tales (2018), LeleMarcojanni ibrida la letteratura al cinema creando un dispositivo che costringe il fruitore ad intervenire direttamente sulla composizione dell’opera. LeleMarcojanni è un progetto collettivo di narrazione visiva fondato da Elena Mattioli, Flavio Perazzini e Roberto Mezzano.

☞ Nicola Toffolini

CRRRRAACKKKK!

+ Artista visivo, regista e designer, ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Nel 2006 è stato selezionato per il Corso Superiore in Arti Visive della Fondazione Antonio Ratti, di Como. La sua installazione realizzata nell’ambito del progetto Biotecnologie intorno a noi fa parte dal 2018 dell’i.Lab Biotecnologie del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Disegni e installazioni sono stati esposti: Padiglione Italia – Expo Shanghai 2010; al Centro di Cultura Contemporanea Strozzina di Firenze (Green Platform – 2009) e al PAV - Parco dell’Arte Vivente di Torino (Greenhouse Autumn – 2009). Dal 2003 dirige con Eva Geatti i progetti della compagnia teatrale Cosmesi, le cui performance sono state presentate in numerosi festival italiani, tra i quali: Festival di Santarcangelo, Festival Drodesera, Short Theatre, e esteri: Mir Festival, Atene nel 2016; Theatre center Na Strastnom, Mosca nel 2012; Fadjr Theatre Festival, Dramatic Arts Center of Iran, Teheran nel 2012; Festival Tupp, Uppsala nel 2010.

☞ iscriviti

Iscrizione

Nome
Cognome
E-mail
Corso e anno
Prima Scelta
Seconda Scelta